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Barumini
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mwgaBarumini è un mwgqcomune italiano di mwgg1 088 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwhwprovincia del Medio Campidano, nella sub-regione storica della mwiaMarmilla.

Contents

Storia
Simboli
Eventi
Sport
Note

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Storia

Il territorio fu abitato sin dal periodo mwjqnuragico, come testimoniato dall'importantissimo sito di mwjgSu Nuraxi.

Nel mwkaMedioevo Barumini appartenne al mwkqgiudicato di Arborea e fece parte della mwkgcuratoria della Marmilla, della quale fu capoluogo.

Dopo la mwlabattaglia di Sanluri (mwlq1409) passò sotto il mwlgdominio aragonese, entrando a far parte del mwlwRegno di Sardegna, e divenne un feudo, che nel mwma1541 fu poi incorporato nella baronia di Las Plassas, assegnato ad Azore Zapata. Nel mwmq1839, con la soppressione del sistema feudale, il paese fu riscattato all'ultimo feudatario, Lorenzo Zapata Spiga Vivaldi marchese di Las Plassas, per diventare un comune amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone del comune di Barumini sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 13 novembre 2002.cite-ref-3[3]

«D'azzurro, al

castello

formato da due torri riunite dalla cortina di muro, essa cortina sostenente la terza torre, centrale, col fastigio sovrastante le torri laterali, torri e cortina prive di merli, esso castello d'oro, murato di nero, finestrato di quattro, dello stesso, tre finestre nelle torri, una nella cortina, fondato sulla

pianura

diminuita, di verde, sormontato dalla lettera maiuscola B, d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di giallo con la bordatura di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

L'intero territorio comunale riserva ulteriori motivi di interesse, a cominciare dalla presenze di rilevanti ed antiche chiese quali:

• la mwrwchiesa dell'Immacolata Concezione o della Beata Vergine Immacolata (XVI secolo), costruita in forme tardogotiche riconoscibili all'esterno nel campanile a canna quadrata e all'interno nel presbiterio e in alcune cappelle con volte a crociera
• la mwsqchiesa di San Francesco (XVII secolo), attigua al convento eretto nel 1609 dai frati francescani, ha struttura semplice con un'unica navata e due cappelle sulla sinistra
• la mwswchiesa di San Giovanni (XIII secolo), costituita da due navate separate da archi su pilastri, con due absidi, di stile provenzale
• la mwtqchiesa di Santa Lucia (XVI secolo), minuscola e graziosa chiesa campestre circondata da un loggiato con colonne in pietra reggenti nove archi a sesto acuto; all'interno vi si conserva un pregevole pulpito ligneo
• la mwtwchiesa di San Nicola (XI-XII secolo), posta su una collina alla periferia del paese
• la mwuqchiesa di Santa Tecla (riedificata nell'Ottocento).
• la mwuwchiesa della Santissima Trinità, presso il ponte romano (XIII secolo).
• la mwvqchiesa di San Lussorio, presso la via degli orti di mwvgGesturi (XI-XIV secolo).
• la chiesa di San Pietro, situata a cento metri a sud-est dalla parrocchia principale.
• la chiesa di San Pantaleo di Bangius: nel territorio di Bangius si stanziarono già i romani fin dal I secolo a. C. e, a quattrocento metri a nord di questa località, un piccolo centro medievale dedicò la sua chiesa a San Pantaleo.cite-ref-4[4]
• la chiesa di mwxgSan Sebastiano in Palacio: si trattava di un piccolo oratorio adiacente al palazzo di mwxwcasa Zapata, forse costruito contemporaneamente a quest'ultimo. Viene ricordato in un decreto dell'mwyaarcivescovo Giovanni Maria Bua, il quale ingiungeva l'intarsatura della pietra sull'altare. Venne completamente distrutta durante alcuni restauri del palazzo Zapata nel 1903.
• la chiesa di mwygSanta Chiara: risale alla seconda metà del XVII secolo e distava circa un kilometro dal paese, sita nell'antica via per gli orti di mwywGesturi. Nella strada venne collocata una croce nel 1810 a ricordo di una missione. Non vi è di essa nessuna traccia nei libri parrocchiali ma solo le vestigia di qualche embrice.
• la chiesa di Santa Rosa, presso l'antica strada per Tuili (XVII o XVIII secolo).

Su Nuraxi

Nel suo territorio è situato mwaqmwagSu Nuraxi, il complesso nuragico più importante della mwawSardegna, riconosciuto dall'mwbaUNESCO come mwbqpatrimonio dell'umanità (iscrizione nel mwbg1997).

Palazzo Zapata e Su Nuraxi'e Cresia

Nel centro storico di Barumini si può ammirare mweqpalazzo Zapata, antica sede che i Marchesi, nei primi del mwegXVII secolo, fecero costruire nel punto più alto del paese.

Durante recenti lavori di restauro del palazzo si è scoperto che il palazzo Zapata fu edificato sopra i resti ben conservati di un mwfainsediamento nuragico che l'archeologo mwfqGiovanni Lilliu, in quanto situato in prossimità della chiesa parrocchiale, ha denominato mwfgNuraxi 'e Cresia.

Grazie ad un progetto di restauro architettonico di grande impatto scenografico e di forte suggestione elaborato dall'architetto Pietro Reali, sia il palazzo marchesale che il sottostante nuraghe, opportunamente riportato alla luce, sono diventati sede di un mwgacomplesso museale (suddiviso nelle sezioni archeologia, storia ed etnografia) inaugurato il 29 luglio mwgq2006.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-5[5]

Lingue e dialetti

La variante del mwiwsardo parlata a Barumini è il mwjacampidanese occidentale.

Cultura

Eventi

Sagre e feste

• San Sebastiano Patrono, mwkg20 gennaio
• Mostra degli ovini, mwlaUltimi sabato e domenica di aprile
• Sant'Isidoro, mwlg15 maggio
• Santa Lucia, mwmaTerza domenica di luglio
• San Francesco d'Assisi e Sant'Ignazio, mwmg16-17-18 settembre

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 16 aprile 2000 | Carlo Fadda | lista civica di centro | Sindaco | [ 6 ] |
| 16 aprile 2000 | 8 maggio 2005 | Carlo Serra | lista civica "Città Nuova" | Sindaco | [ 7 ] |
| 8 maggio 2005 | 30 maggio 2010 | Emanuele Lilliu | lista civica | Sindaco | [ 8 ] |
| 30 maggio 2010 | 31 maggio 2015 | Emanuele Lilliu | lista civica "Impegno e Lealtà" | Sindaco | [ 9 ] |
| 31 maggio 2015 | 25 ottobre 2020 | Emanuele Lilliu | lista civica "Per Barumini Impegno e Lealtà" | Sindaco | [ 10 ] |
| 26 ottobre 2020 | in carica | Michele Zucca | lista civica "Per Barumini Impegno e Lealtà" | Sindaco | [ 11 ] |

Sport

• Calcio - La mwuaPolisportiva Libertas Barumini 1960 milita nel girone B sardo di 1ª Categoria. È nata nel 1960. I colori sociali sono il giallo ed il rosso.
• Pallavolo - La mwugPolisportiva Insieme Pallavolo Barumini disputa i campionati giovanili.

Barumini è stata sede di partenza della 3ª tappa del mwvaGiro d'Italia 2007 (Barumini-Cagliari di 181mwvq km), vinta da mwvgAlessandro Petacchi.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwxwmwyamwyqBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwygdemo.istat.it, mwywISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwzwmw0amw0qClassificazione sismica (mw0gmw0wXLS), su mw1arischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-33. mw2amw2qmw2gBarumini, decreto 2002-11-13 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su mw2wArchivio Centrale dello Stato. mw3aURL consultato il 4 febbraio 2022.
cite-note-44. Quinque libri
cite-note-55. Dati tratti da: mw4wmw5amw5qmw5gmw5wPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mw6amw6qPDF), su mw6gebiblio.istat.it, mw6wISTAT. mw7amw7qmw7gmw7wPopolazione residente per territorio – serie storica, su mw8aesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-95-00-62. mw9qmw9gmw9wComunali 23/04/1995, su mw-aelezionistorico.interno.gov.it, mw-qMinistero dell'interno. mw-gURL consultato il 24 novembre 2017.
cite-note-00-05-73. mw-gmw-wmwaqaComunali 16/04/2000, su mwaqeelezionistorico.interno.gov.it, mwaqiMinistero dell'interno. mwaqmURL consultato il 24 novembre 2017.
cite-note-05-10-84. mwaqcmwaqgmwaqkComunali 08/05/2005, su mwaqoelezionistorico.interno.gov.it, mwaqsMinistero dell'interno. mwaqwURL consultato il 24 novembre 2017.
cite-note-10-15-95. mwaramwaremwariComunali 30/05/2010, su mwarmelezionistorico.interno.gov.it, mwarqMinistero dell'interno. mwaruURL consultato il 24 novembre 2017.
cite-note-15-106. mwarkmwaromwarsComunali 31/05/2015, su mwarwelezionistorico.interno.gov.it, mwar0Ministero dell'interno. mwar4URL consultato il 24 novembre 2017.
cite-note-19-117. mwasimwasmlanuovasardegna.it, mwasqhttps://www.lanuovasardegna.it/regione/2020/10/26/news/i-nuovi-sindaci-dei-156-comuni-andati-al-voto-1.39464106mwasu Titolo mancante per url mwasyurl (aiuto).

Bibliografia

• mwaswManlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X.
• mwas4Francesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007. URL consultato il 4 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2012).

Voci correlate

• mwatqSu Nuraxi

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons
• Wikivoyage

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Barumini
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Barumini

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.barumini.ca.it.
• citereftreccani-itBarumini, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• mwatsLa scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.